I 4 veleni bianchi

Benessere

I 4 veleni bianchi

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Li chiamano i “4 veleni bianchi” e  sono:

  • IL LATTE

Un dicorso a se stante il latte: gli esperti “contro” questo alimento ripetono che noi siamo l’unica specie al mondo che si nutre del latte di un’altra specie dopo lo svezzamento. Di certo è che a partire dai due anni circa, l’attività della lattasi, l’enzima che ci fa digerire e assimilare il latte, si riduce progressivamente. Bisogna inoltre considerare che il latte (e i latticini in genere) che troviamo oggi sul mercato è contaminato da antibiotici, ormoni della crescita e pesticidi.

  • LO ZUCCHERO

Si trova in aggiunta a numerosi alimenti industriali anche ”insospettabili” (zuppe, passata di pomodoro, aceto balsamico, prodotti da forno ”non dolci” come pane e crackers). Il rischio che si corre mangiando alimenti che lo contengono, anche se presente in piccole quantità, è quello di aumentare la quantità di zucchero ingerito durante la giornata, andando a superare le dosi consigliate e attivando così il processo di produzione dell’insulina, che induce senso di affaticamento, stanchezza, confusione mentale. Inoltre mangiando sempre cibi zuccherati si abitua il palato al sapore dolce, che si andrà poi a ricercare in continuazione.

  • IL SALE

Il suo consumo pro capite è eccessivo e raggiunge quantità di 10 volte maggiori rispetto al fabbisogno. Anche in questo caso, come in quello dello zucchero, l’aggiunta dell’alimento in una serie di prodotti industriali e non solo (condimenti, snack, patatine, fritti, salumi, formaggi stagionati), aumenta notevolmente la quantità ingerita da ogni individuo. La conseguenza è che il corpo, per compensare l’introduzione di sale e mantenerlo in soluzione, trattiene i liquidi; gonfiori, ritenzione idrica, ma sopratutto ipertensione, perdita di calcio nelle ossa, problemi di digestione, stanchezza, sono i problemi causati da questo eccesso nella dieta.

  • LE FARINE BIANCHE

Sono contenute in pizze, torte, pane, pasta e prodotti da forno in generale. Bisogna sapere che la raffinazione toglie i nutrienti più importanti delle farine integrali e le impoverisce di proteine, fibre, vitamine e sali minerali. Inoltre l’indice glicemico delle farine bianche è più alto di quelle integrali e il senso di sazietà che fanno queste ultime, per via della presenza di fibre e quantitativi maggiori di proteine, è di gran lunga maggiore delle “bianche”.

Questi sono gli alimenti che in molti additano come da evitare, in realtà bisognerebbe usare il buonsenso come per ogni cosa. Un utilizzo limitato di questi alimenti è ben tollerato dall’organismo, anche se è sempre preferibile utilizzare prodotti non raffinati.