Acne: sintomi, cause, rimedi naturali

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Acne: sintomi, cause, rimedi naturali

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L’acne (dal greco ciò che affiora) è un’infiammazione delle ghiandole sebacee della pelle o dei follicoli del pelo. L’eccessiva quantità di sebo tende a ostruire i follicoli e, se rimane sottocute, provoca una pustola; se invece il sebo affiora sulla pelle, si ossida per il contatto con l’aria diventando scuro (punto nero). Gli estrogeni (ormoni femminili) sono responsabili del trofismo (stato di nutrizione) della pelle: la loro azione rende più fluida la secrezione delle ghiandole sebacee in contrasto con l’azione del testosterone (ormone maschile). L’eccesso di testosterone è responsabile della comparsa di comedoni e di acne.

Come si manifesta?

Untuosità della pelle del viso, comparsa di punti neri e di pustole sul viso, sul collo, sulle spalle, sulla schiena, sul petto.

Come nasce? Cosa provoca?

Tra le cause:

  • disordini alimentari,
  • abuso di alcol,
  • esposizione al sole,
  • disturbi della digestione,
  • disturbi epatici (responsabili di impropria funzionalità della colecisti o dell’attività ormonale),
  • turbe ormonali o neurovegetative.

Se trascurata, l’acne può infettarsi e in alcuni casi lasciare cicatrici.

Quali sono i rimedi?

  • Lavare la zona interessata con acqua fredda (l’acqua calda dilata i pori e tende a rompere le pustole, infettando così i distretti cutanei limitrofi) e sapone di Marsiglia: quindi effettuare impacchi con una soluzione di acqua e sale all’8% (vedi modalità di preparazione…) a temperatura ambiente. L’acqua con sale ha un’azione disinfettante, disidratante e cicatrizzante.
  • In caso di infezione purulenta effettuare impacchi con acqua di cipolla (vedi modalità di preparazione…): applicare sulla zona interessata un batuffolo imbevuto del liquido ottenuto. L’acqua di cipolla ha un’azione battericida, batteriostatica, disinfettante e cicatrizzante dovuta all’interazione del cloruro di sodio con il disolfuro in essa disciolto.
  • Se l’infezione è recidiva, prima di andare a letto, dopo aver deterso bene la cute con sapone di Marsiglia, applicare sulla zona infetta un’emulsione di limone e olio extravergine di oliva (vedi modalità di preparazione…). L’olio extravergine, oltre a essere un potente antiossidante, ridona elasticità alla pelle attraverso la vitamina E e impedisce l’ossigenazione, creando asfissia batterica; il limone cicatrizza e disinfetta, oltre ad avere un’azione antibatterica, dovuta al contenuto di acido citrico e oli essenziali, unitamente all’azione antiossidante comune anche all’olio extarvergine.

Cosa fare? Cosa non fare?

  • Adottare un’alimentazione varia ed equilibrata, priva di eccessi o carenze.
  • Eliminare gli alimenti ricchi di testosterone, per esempio la carne di agnello, e preferire gli alimenti ricchi di estrogeni, come la salvia e la borragine.
  • Non abusare di presidi farmacologici, di sostanze tossiche e di qualunque sostanza che possa inquinare l’organismo.
  • Le pustole non devono essere toccate, al fine di non diffondere l’infezione.
  • Evitare di lavarsi il viso o la zona interessata con acqua calda, che peggiorerebbe la condizione creando una locale vasodilatazione capace di espandere l’infezione alle zone limitrofe.

Modalità di preparazione

  • Soluzione di acqua e sale all’8% (soluzione ipertonica)

Sciogliere 8 g di sale in 100 ml di acqua a temperatura ambiente.

  • Acqua di cipolla

Creare una cavità in una cipolla e riempirla di sale grosso marino (non quello iodato). Lasciarlo il tempo necessario affinché sia secreto un liquido, che verrà poi conservato in un recipiente di vetro (il sale ha una lieve azione corrosiva e, se il contenitore fosse di metallo, il liquido ottenuto si addizionerebbe a metalli non utili all’affezione).

  • Emulsione di limone e olio extravergine di oliva

Emulsionare, per 100 g di soluzione, 50 g di olio extravergine di oliva con 50 g di succo di limone.

Fonte: Manuale pratico di rimedi naturali