celiachia e sensibilità al glutine: differenze, sintomi e diagnosi

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Celiachia e sensibilità al glutine: ecco la differenza

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Negli ultimi anni le forme di celiachia paiono in costante e preoccupante aumento, tanto che ormai il mercato è ben rifornito di prodotti alimentari sicuri e gluten free.

Ma sarà sempre davvero celiachia?

A volte, infatti si tratta di sola sensibilità al glutine che si manifesta comunque con una sintomatologia simile a quella celiaca. Una situazione che, al contrario della celiachia, sembra essere transitoria e potrebbe risolversi tranquillamente dopo un breve periodo di alimentazione senza glutine. Fare chiarezza in merito è importante per poter impostare uno stile di vita che sia sano ed equilibrato, evitando drastiche rinunce e auto-diagnosi. Il fai da te, anche in merito alla celiachia, si rivela di nuovo dannoso e controproducente

A parlarne è lo studio Glutox, condotto dall’Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) e pubblicato sulla rivista Nutrients. Questa ricerca ha evidenziato come almeno 1 paziente su 5 con una diagnosi di intestino irritabile, sia risultato poi affetto da sensibilità al glutine non celiaca.
I sintomi, infatti, sono davvero simili e vanno dal gonfiore addominale alla stanchezza, passando per nausea persistente e mal di testa. In questi casi, il problema può essere risolto proprio attraverso l’adozione di un’alimentazione priva di glutine.
La celiachia, in quanto malattia autoimmune, prevede un’alimentazione assolutamente priva di glutine. In tal senso, è opportuno fare molta attenzione non solo ai derivati del grano ma anche agli additivi, emulsionanti e a tutte le vie subdole attraverso le quali il glutine può entrare a contatto con l’organismo celiaco.

«La celiachia è un’intolleranza al glutine, una malattia che prevede la totale eliminazione dalla dieta di alimenti contenenti glutine o da quest’ultimo “contaminati”. La sensibilità al glutine, invece, ha una sintomatologia addominale (alterazioni dell’alvo) simile alla celiachia ma non è una malattia. La celiachia necessita di una diagnosi specialistica (in positività) fondata su reperti di analisi del sangue mirate e biopsia duodenale. La sensibilità al glutine, invece, è una diagnosi per esclusione (prima si escludono le altre possibili patologie correlate ai sintomi) si elimina il glutine dalla dieta e il paziente sta meglio ma non si può considerare celiaco» spiega il dott. Gianalberto Grasso, specialista in Gastroenterologia.

La sintomatologia:

Quali sono i campanelli d’allarme che possono far pensare alla celiachia o alla sensibilità al glutine?
La sensibilità al glutine non celiaca si manifesta comunemente con:

  • mal di testa,
  • debolezza,
  • problemi intestinali,
  • nausea e dolori muscolari
  • formicolio alle estremità,
  • diarrea, o stipsi, od alvo alterno,
  • difficoltà di concentrazione,
  • parestesie degli arti,
  • rash cutanei tipo eczema,
  • anemia.

La celiachia si manifesta con sintomi simili quali:

  • mal di testa,
  • difficoltà di concentrazione,
  • parestesie degli arti,
  • rash cutanei tipo eczema,
  • anemia,
  • problemi intestinali,
  • nausea,
  • dolori,
  • spossatezza
  • dimagramento rapido
  • mal assorbimento di vitamine, minerali, proteine e altre sostanze nutritive.

La diagnosi:

 

La ricerca dell’Università del Maryland ha identificato i biomarcatori utili per diagnosticare la sensibilità al glutine, tuttavia i ricercatori hanno fatto ricorso all’endoscopia con biopsie intestinali per determinare i biomarcatori, che non è sicuramente un metodo applicabile al 6% della popolazione potenzialmente coinvolta.

Il prossimo passo sarà quello di mettere a punto esami del sangue in grado di diagnosticare facilmente la sensibilità al glutine, Fasano prevede che tali esami saranno disponibili entro i prossimi due o tre anni.

La diagnosi di sensibilità al glutine è quindi al momento una diagnosi di esclusione, caratterizzata dalla negatività dei test immunologici per l’allergia al grano, dalla negatività per la sierologia tipica per celiachia (anticorpi antiendomisio ed antitransglutaminasi) e da una biopsia intestinale normale o con alterazioni minime.