Dolcificanti naturali: 7 valide alternative allo zucchero bianco

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Dolcificanti naturali: 7 valide alternative allo zucchero bianco

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Lo zucchero raffinato andrebbe sempre evitato. La natura ci offre delle valide alternative che vanno bene sia per i diabetici che per chi desidera limitare o eliminare completamente lo zucchero dalla propria dieta…

Ecco quali sono i dolcificanti alternativi:

Zucchero integrale di canna

Stavate già pensando allo zucchero di canna? Sì, ma attenzione deve essere zucchero integrale di canna, quello vero. Non va bene lo zucchero di canna finto che si trova il bar o che viene venduto comunemente, perché spesso si tratta di zucchero bianco imbrunito con melassa o altro colorante. Per trovare lo zucchero integrale di canna, quello vero, bisogna visitare un negozio di alimentazione biologica e naturale oppure la sezione del commercio equo e solidale all’interno del vostro supermercato. Si riconosce il vero zucchero integrale di canna, oltre che per il colore marrone scuro, per la sua consistenza un po’ umida è per la forma non cristallina e per l’odore che ricorda vagamente quello della liquirizia. Fra i vari tipi in commercio le migliori marche sono Mascobado, Panela e Demerara.

Malto

Altro dolcificante alternativo allo zucchero è il malto (maltosio). Denso e trasparente come il miele, il suo gusto varia a seconda del tipo (malto di riso, di grano, di farro, d’orzo) ma di solito abbastanza neutro oppure tende al gusto di caramello. È ottenuto dall’azione degli enzimi presenti nell’orzo germogliato sull’amido di alcuni cereali. L’amido viene scisso in maltosio, una molecola più semplice (disaccaride) formata da due molecole di glucosio. Il malto di mais è il più dolce. Il malto, che si trova facilmente negozi di alimenti biologici e naturali, è certamente uno zucchero più naturale del saccarosio, ma attenzione perché mantiene un indice glicemico molto alto.

Sciroppo d’acero

Lo sciroppo d’acero deriva dalla lavorazione del succo raccolto dall’acero zuccherino canadese. Contiene pochissimo saccarosio e a parità di peso con esso apporta meno calorie (40 cal per un cucchiaio da minestra). Inoltre, lo sciroppo d’acero contiene alcuni minerali come zinco, manganese, ferro e calcio. Può essere acquistato nei negozi di alimentazione naturale biologica e viene classificato in base al grado di raffinazione A, B, C, dove il prodotto di grado A è quello più raffinato.

Succo d’agave

Il succo d’agave è contenuto nell’omonima pianta originaria del Messico fatta da foglie molto grandi contornate di spine. Il succo d’agave contiene per il 95% fruttosio e il suo indice glicemico è molto basso (20-25).  Il gusto è abbastanza neutro mentre il potere dolcificante e leggermente inferiore a quello del malto e dello sciroppo d’acero. Si presta bene a dolcificare bevande e per preparare dolci.

Stevia

Le foglie Di stevia hanno un alto potere dolcificante,  zero calorie, non sono cariogene e non influenzano la glicemia. Si tratta di una pianta della famiglia dei crisantemi, coltivata principalmente in Brasile e Paraguay , le cui foglie masticate sprigionano un forte sapore dolce con retrogusto di liquirizia. Dalla pianta si estrae una polvere concentrata che ha un potere dolcificante da 70 a 400 volte quello dello zucchero. I popoli del sud del mondo la usano da centinaia di anni sia come alimento che come pianta medicinale. Fra i popoli “civilizzati” 10 paesi ne hanno provato l’utilizzo tra cui il Giappone dov’è usata come dolcificante per la coca-cola Light (diet coke). Ciononostante, negli Stati Uniti è ammesso il suo uso solo come integratore, ma non come ingrediente in cibi e bevande, mentre in Europa è vietata la produzione la commercializzazione per qualunque uso alimentare. Viene forte il sospetto che a qualcuno non piaccia che una sostanza naturale con caratteristiche interessanti possa soppiantare la produzione e la commercializzazione sia dello zucchero da barbabietola e da canna, sia dei dolcificanti di sintesi chimica. Le multinazionali dello zucchero e della chimica non farebbero certo salti di gioia. Nonostante il dolce argomento di cui stiamo trattando resta l’amarezza nel constatare che ancora una volta le autorità preposte hanno maggiore riguardo per il potere economico che per la salute dei cittadini.

Miele

Il miele prodotto dalle api è in realtà di origine animale e quindi non adatto a chi segno regime esclusivamente a base vegetale. Le api dopo aver succhiato il nettare dai fiori, lo elaborano nel loro intestino e poi lo espellono come miele. In natura il miele serve per nutrire l’ape regina e per le esigenze dell’alveare. In realtà è ricco di fruttosio, vitamine minerali, e oligoelementi ma come alimento mantiene tutte le proprietà nutrizionali solo se integrale e raccolto a freddo. La maggior parte del miele commercializzato nella grande distribuzione è raffinato ed estratto a caldo e ciò lo rende inadatto a un uso abituale anche per i non vegani.

Fruttosio puro

È lo zucchero principale (ma non l’unico) della frutta e del miele. La cosa migliore è assumerlo attraverso i cibi naturali (frutta e verdura). Quello venduto in cristalli bianchi come il saccarosio è un prodotto privo delle altre sostanze che accompagnano il fruttosio negli alimenti naturali, come acqua, vitamine, minerali, e quindi è sbilanciato dal punto di vista nutrizionale. Il fruttosio però, rispetto al saccarosio ha il vantaggio di avere un basso indice glicemico (circa 20) e un potere dolcificante maggiore, ma un abuso di fruttosio in polvere o cristalli porta comunque a scompensi metabolici.

Fonte: Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali integrali