Peeling - È il momento di cambiare pelle con questo trattamento

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Peeling – È il momento di cambiare pelle

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Il peeling è da sempre uno dei trattamenti preferiti dalle star. Non c’è periodo migliore dell’autunno per questo  trattamento. Provalo anche tu se vuoi che la tua pelle torni morbida, luminosa, uniforme come quella che avevi a vent’anni. 

Ma sai di cosa si tratta? Ecco tutto quello che devi sapere:

Peeling significa letteralmente pelare, ed è proprio ciò che viene fatto alla pelle durante il trattamento. Il peeling infatti è un’esfoliazione profonda che aiuta a rimuovere le cellule morte della superficie cutanea accelerando così il rinnovo cellulare. Il trattamento è indicato per chi vuole ridurre le macchie lasciate dall’acne o dal sole, attenuare rughe e smagliature e
permettere ai trattamenti successivi di penetrare più a fondo .


Il trattamento chimico è decisamente più invasivo dell’esfoliazione meccanica (scrub), infatti si utilizzano acidi chimici che agiscono sulla pelle senza procedere con lo sfregamento. I più utilizzati sono l’acido glicolico, acido cogico, acido fitico, acido piruvico, acido mandelico, acido tricloroacetico detto TCA, alfaidrossiacidi, betaidrossiacidi, acido salicilico, acido azelaico, retinoico, resorcina e fenolo. 

A seconda dell’intensità dell’azione esfoliante, si distinguono tre tipi di peeling chimico:

– superficiale, in cui viene impiegato un acido dall’azione delicata, come l’alfa idrossiacido o gli acidi della frutta. il peeling superficiale riesce a penetrare solamente lo strato superiore della pelle, l’epidermide. Questo tipo di trattamento viene utilizzato per migliorare l’aspetto delle macchie chiare o della pelle ruvida, nonché per rinfrescare viso, collo, décolleté o mani.

– medio, in cui si ricorre all’acido glicolico o all’acido tricloroacetico per arrivare fino agli strati intermedi dell’epidermide. Il trattamento viene utilizzato per migliorare le macchie senili, le rughe, le lentiggini e per ottenere una decolorazione moderata della pelle. Può anche essere usato per levigare la pelle ruvida e trattare la cheratosi attinica.

– profondo, che prevede l’applicazione di acido tricloroacetico o fenolo per penetrare in profondità nello strato intermedio della pelle. Il trattamento rimuove rughe profonde, macchie senili, lentiggini e cicatrici superficiali. Se utilizzata sul volto, la procedura può essere eseguita solamente una volta.

Se da un canto il peeling facilita la rigenerazione delle cellule del viso e dona esteticamente una pelle riposata, rilassata e ringiovanita, dall’altro provoca disturbi e infiammazioni.

Il peeling coi suoi vari trattamenti, sensibilizza eccessivamente la pelle rendendo il corpo più esposto a batteri e a infezioni di ogni tipo tanto da essere maggiormente a rischio di allergie.

È opportuno quindi rivolgersi a un medico estetico professionista (per quanto riguarda i peeling più profondi) per non aver a che fare con questi inconvenienti che potrebbero produrre, inoltre, cicatrici e ulteriori inestetismi.

Il peeling al viso fai da te

In commercio puoi trovare delle alternative più economiche al peeling chimico. Le regole però sono le stesse: massima attenzione alla reazione della tue pelle, deve bruciare leggermente, se inizi a sentire pizzicore e fastidio molto forte lava via subito, leggi attentamente le istruzioni e rispetta i tempi di posa.
La zona del contorno occhi e contorno labbra non deve essere trattata in quanto troppo sensibile e facilmente irritabile, al contrario puoi trattare la zona del collo, spesso dimenticata. Non lavare poi il viso con detergenti aggressivi, ma applica una soluzione che contiene ingredienti neutralizzanti che tamponano e interrompono l’azione degli agenti chimici. Nei giorni successivi applica una crema lenitiva e idratante con fattore di protezione alto, per scongiurare reazioni e le tanto odiate macchie solari.

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